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lunedì 30 novembre 2020

STEP #24 - Le parole nella storia

Utilizzando Google Ngram Viewer, strumento che permette di scoprire con quale frequenza le parole ricorrono all’interno di libri scritti tra il 1500 e il 2012, è possibile compiere delle analisi sull'evoluzione storico-culturale della bussola.



In particolare, la BUSSOLA vede un decremento evidente del suo utilizzo a partire dal 1800 dovuto sicuramente allo sviluppo di mezzi di trasporto e di navigazione più efficaci (Prima Rivoluzione Industriale).
Il termine AZIMUT, invece, è stato ed è tutt'ora poco utilizzato perchè appartenente ad un lessico abbastanza specifico.
Infine, CAMPO MAGNETICO vede un incremento esponenziale del suo uso a partire dal XX secolo in quanto le sue applicazioni sono legate soprattutto alle tecnologie moderne e contemporanee. Discorso analogo vale per CAMPO MAGNETICO TERRESTRE
Per curiosità si è cercato anche l' utilizzo di POLO NORD e, come atteso, il suo andamento temporale rispecchia le imprese esplorative intorno al 1800.


giovedì 12 novembre 2020

STEP #18 - Il francobollo

La bussola a traguardo è stata uno strumento utilissimo per i marinai, soprattutto nelle regioni polari e subpolari del nostro pianeta. Tale affermazione si riflette nella pubblicazione di francobolli con tale tema nel corso della storia, spesso legati anche al nome di qualche esploratore o navigatore:

''Tyrrell ha fatto una nuova scoperta'', Canada, 1989
Si riferisce alle esplorazioni nei Territori del Nord-Ovest compiute dal paleontologo e geologo canadese Joseph Burr Tyrrell alla fine del XIX secolo.

''Circumnavigazione dell' Antartide'', Territorio Antartico Australiano, 1972
Dedicata all' esploratore britannico James Cook che circumnavigò l' emisfero australe nei suoi primi due viaggi intorno al 1768-1775. 

''Settacinquesimo anniversario dalla spedizione al Polo Sud Magnetico'', Territorio Antartico
Australiano, 1984
Si parla chiaramente della spedizione Nimrod (1907-1909) alla quale si attribuisce il raggiungimento per la prima volta nella storia del Polo Sud Magnetico.


martedì 10 novembre 2020

STEP #17 - I brevetti

Bussola a traguardo: uno dei primi brevetti

Brevetto: US49157A
Inventore: E.S. Ritchie
Data di pubblicazione: 1865-08-01
Luogo: USA



Uno dei primi brevetti ufficiali di una bussola a traguardo con lente e finestrella di mira. Risale alla seconda metà del XIX secolo ma il meccanismo e l' aspetto sono molto simili a quelli odierni.




Bussola a traguardo con prismi 

Brevetto: US2028063A
Inventore: Burton M Green
Data di pubblicazione:1936-01-14
Luogo: USA

Uso di due prismi riflettenti impiegati per portare immagini riflesse nella linea di vista e in posizione prossima nello stesso campo di visione. Strumento utile per calcolare l' azimut rispetto a corpi o oggetti celesti anche in condizioni di visibilità ridotte.





Bussola a traguardo ad illuminazione LED


Brevetto: US4899453A
Inventore: Ramachandra K. Bhat, Janine P. Guadagno, Clarence E. Duncan
Data di pubblicazione:1990-02-13
Luogo: USA

Bussola provista di un diodo luminoso alimentato da una batteria a basso profilo non magnetico azionabile tramite un microinterruttore amagnetico posto all'esterno della custodia. Inoltre nella parte inferiore e superiore del mirino ci sono strisce aggiuntive di materiale fosforescente in modo che la bussola possa essere utilizzata al buio. Il materiale fosforescente può essere caricato dalla luce ambientale e dalla luce emessa dal diodo emettitore di luce.



Bussola a traguardo da polso

Brevetto: US4158260A
Inventore: Richard T. Benger, Benjamin D. Pollack
Data di pubblicazione:1979-06-19
Luogo: USA

Bussola a traguardo utilizzabile come un orologio da polso con cinturino e coperchio della bussola trasparente per permettere la lettura del semplice ago magnetico.



Fonte: https://patents.google.com/patent/US4158260A/en


mercoledì 21 ottobre 2020

STEP #9 - Gli inventori

L’ invenzione della semplice bussola come anche di quella topografica a traguardi è difficile da collegare ad un unico nome o cerchia di persone. La tesi più accreditata è che il principio di funzionamento dell’ago magnetico sia stato scoperto dai cinesi con l’introduzione di bussole rudimentali non impiegate per la navigazione nautica, bensì nell’arte della divinazione del feng shui.

Bussola utilizzata nel feng-shui


 I primi cenni storici sull’utilizzazione in Europa della bussola risalgono alla fine del XII secolo (infatti Brunetto Latini menziona lo strumento nella sua opera ''Il Tresor'') e attribuiscono agli amalfitani lo sfruttamento di tale strumento. Intorno all’anno mille oltre alla ripresa dell’interesse per la matematica e l’astronomia sorsero comunità costiere autonome a seguito della disgregazione dell’Impero Romano e degli eventi storici successivi.

In quel periodo Venezia, Genova, Pisa ed Amalfi, si erano già affermate come città-stato con interessi prevalentemente marittimi; esse divennero, per necessità, fucine di idee, di scoperte e di nuove realizzazioni nel campo della navigazione. È credibile quindi che ad Amalfi, come è nella tradizione, sia stata ideata, migliorata o adottata ai fini nautici la bussola, mentre l’ipotesi che l’uso dell’ago magnetico sia stato trasmesso ai popoli occidentali per mezzo di intermediari indiani ed arabi, che percorrevano con i Cinesi l’Oceano Indiano è verosimile anche in considerazione del fatto che durante il periodo delle Crociate (1096-1291) si crearono notevoli rapporti politici e commerciali fra Occidente ed Oriente.

 
Flavio Gioia al lavoro nel suo studiolo, con il magnete nella bacinella d’acqua in primo piano e il panorama delle colline amalfitane sullo sfondo.

L’ invenzione della bussola è spesso collegata al nome dell’amalfitano Flavio Gioia ma probabilmente tale personaggio non è mai esistito e si tratterebbe di un errore di attribuzione.

Inoltre, numerose sono le opere che descrivono lo strumento. L’uso dell’ago imperniato viene riportato da Ugo De Bercy in uno scritto del 1248, e da Pietro Peregrino nella ''Epistula de magnete'' del 1269: è un breve trattato sulla bussola, che ne descrive i vari modelli, insieme con l’alidada azimutale ed i coperchi del bossolo trasparenti e graduati. Da queste fonti possiamo dedurre che la bussola a traguardi sia stata introdotta intorno al XIII secolo.


PROVE SCHIACCIANTI SULL' ORIGINE ITALIANA
In conclusione, sembra evidente che gli inventori della bussola moderna e di tutti i suoi vari perfezionamenti siano proprio gli Italiani e in particolare gli amalfitani. Per primo notiamo che nelle diverse lingue il termine bussola ha origine nell’italiano “compassare”. Una ulteriore conferma, in maniera indiretta, del coinvolgimento degli amalfitani nel perfezionamento della bussola è rappresentato dal simbolo del giglio della casa d'Angiò e simbolo della città di Amalfi, con cui fin dal Medioevo si indica il Nord sulle rose; esso può essere interpretato anche come una evoluzione della lettera «T» iniziale di Tramontana, ovvero il nord degli Amalfitani, che così chiamavano il vento proveniente dai monti (o paese Tramontano) alle spalle della città.

martedì 13 ottobre 2020

STEP #4 - La scienza

 LA TOPOGRAFIA

La topografia (dal greco τοπογραϕία, comp. di τόπος topos, luogo e γραϕία grafia, scrivere) è la scienza che ha come scopo la determinazione e la rappresentazione metrica col disegno in una mappa con segni convenzionali della superficie terrestre. Ha carattere applicativo e trae la sua base teorica dalle scienze pure: la matematica, la geometria e la fisica. 
 Tra i vari strumenti topografici, uno dei principali è la bussola a traguardo con la quale è possibile effettuare operazioni quali l'individuazione del nord, l'orientamento della carta e la misurazione di angoli di direzione rispetto al nord (azimut) sulla carta e sul terreno. L'applicazione di queste semplici operazioni ci permette di orientarci, sapere la direzione in cui stiamo andando o di individuare quella in cui dobbiamo andare e di ricavare la nostra posizione su una carta topografica.

una delle prime bussole topografiche (sec. XVI) 
dove è possibile notare l'implementazione del traguardo ottico

Storicamente, l' invenzione della bussola è stata sempre un' arma a doppio taglio in quanto spesso falliva nel suo obiettivo a causa di un cattivo utilizzo ma rimaneva comunque uno strumento fondamentale per orientarsi in quanto unico nel suo genere. Verso la fine del sedicesimo secolo viene introdotta la bussola topografica a traguardo, utile per misurare il rilevamento di un punto noto (come ad esempio quello di un astro o di un'altra nave) attraverso il calcolo dell' azimut.

Nei primi modelli il traguardo era solidale alla cassa o mortaio costruita in modo da poter ruotare in un piano orizzontale. Solo successivamente comparve il cerchio azimutale di cui sono dotate le bussole di rilevamento dei giorni nostri. La bussola azimutale fu scarsamente usata fino al tardo diciottesimo secolo, ed era in dotazione alle sole navi britanniche che navigavano su rotte oceaniche. Tuttavia tale strumento era già ben noto nel Mar Mediterraneo da secoli.

CONSIGLI PER APPROFONDIMENTI
Per informazioni più approfondite sull' evoluzione storica della bussola consiglio la lettura del libro "Dalla pietra animata alla bussola normale"(1993) di L. Rovito, professore dell' Istituto di Navigazione "G. Simeon", Napoli.

STEP #28 - La sintesi finale

DRIN DRIINN! Mi sveglio e il mio primo pensiero al mattino è: cavolo mi sono dimenticato completamente, tra due ore devo presentare al mio p...