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sabato 28 novembre 2020

STEP EXTRA #1 - Per i biologi che visitano il mio blog

 LA BUSSOLA INTERNA DEGLI UCCELLI

COME FANNO GLI UCCELLI MIGRATORI A ORIENTARSI SU TRATTE COSI' LUNGHE?
Una nuova ricerca, pubblicata su Current Biology e realizzata da un gruppo di ricerca dell’Università della Danimarca Meridionale, potrebbe aver risolto questo enigma. Secondo i ricercatori, gli uccelli migratori utilizzano una sorta di bussola magnetica interna che si attiva grazie ad una speciale molecola magnetorecettrice, Cry4, presente nella retina degli occhi quando gli uccelli percorrono lunghe distanze. Esaminando il comportamento del pettirosso europeo (Erithacus rubecula) e analizzando al microscopio gli occhi di questi uccelli, i ricercatori hanno infatti scoperto che i livelli di Cry4 si rivelano molto più alti durante la stagione migratoria. Simulazioni computerizzate hanno poi permesso di determinare la struttura di questa molecola e la sua precisa localizzazione all’interno della retina dell’occhio dell’uccello, per la precisione nel segmento esterno delle cellule dei fotoricettori a doppio cono. Quando la luce colpisce gli occhi dell’uccello, si avviano reazioni chimiche influenzate dalla direzione del campo magnetico terrestre, qualcosa che aiuta fortemente gli stessi uccelli per quanto riguarda l’orientamento.



domenica 1 novembre 2020

STEP #15 - La numerologia

  • LA BUSSOLA QUIBLA

I vari valori numerici per ogni 
stato possono essere trovati sul seguente sito,
ad esempio per l' Italia il quibla vale 260

La bussola Qibla o Qiblah è una bussola modificata utilizzata dai musulmani per indicare la direzione da affrontare per eseguire le preghiere. Nell'Islam, questa direzione è chiamata appunto "qibla" e punta verso la città di Makkah. Mentre la bussola, come qualsiasi altra bussola, punta verso nord, la direzione della preghiera è indicata da segni sul perimetro del quadrante, corrispondenti a diverse città, o da un secondo puntatore impostato dall'utente in base alla propria posizione.







  • LA SMORFIA NAPOLETANA

La smorfia napoletana, detta anche cabala napoletana, è un libro dei sogni in cui ogni sogno corrisponde ad un numero da giocare al lotto ed un significato/interpretazione.
BUSSOLA: tracotanza di parenti -----------------73;
BUSSOLA PERSA: forza fisica ------------------13;
BUSSOLA CADUTA: ingratitudine di figli ----68;
BUSSOLA ROTTA: esagerazioni ----------------87.

  • LA NUMEROLOGIA CALDEA : 2
  • LA NUMEROLOGIA PITAGORICA : 5






lunedì 19 ottobre 2020

STEP #7 - Il mito

 IL MITO DEL VEGVISIR



I poteri magici del Vegvisir ( o bussola norrenica) si tramandano di generazione in generazione nell'Europa del Nord, soprattutto nei paesi scandinavi e in Islanda. Si tratta di un talismano che, secondo il mito, veniva inciso in epoca vichinga nella parte interna degli elmi o sulla fronte e sulle drakkar (navi norreniche) come una bussola magica per non perdere mai di vita l' obiettivo in battaglia o nella navigazione.

Si narra di valorosi guerrieri che si lasciavano tatuare o incidere col ferro ardente tale simbolo per poi benedirlo con saliva o sangue umano, dopo aver effettuato un sacrificio alle divinità. Così facendo il Vegvisir acquisiva dei poteri magici e diventava il fulcro della vita del guerriero, una sorta di guida spirituale in grado di indicare sempre la decisione corretta da intraprendere. 
Nel noto "Huld Manuscript" ossia Manoscritto Oscuro, un grimonio islandese, compilato da Geir Vigfusson nel 1847, troviamo la seguente affermazione che risuona come un incantesimo:

“Porta questo simbolo con te e non ti perderai in caso di tempeste e maltempo, anche se ti troverai in un ambiente a te sconosciuto.”

Lo scopo del Vegvisir era quindi di aiutare il portatore a trovare la giusta strada lungo il percorso della vita fisica e di quella metafisica anche nei momenti più difficili. 
 
Anche nella “Hrana saga ring”, una delle più antiche saghe islandesi viene citato nel seguente assaggio:
"Il tempo era nuvoloso e tempestoso ... il re si guardò intorno e non vide l'azzurro del cielo ... poi il re prese in mano il Vegvísir e videro dove [il sole] apparso nella pietra."
E tale re, secondo la leggenda, si sarebbe fatto seppellire su un isola dispersa nel Mar del Nord indicatagli dal Vegvisir come attestazione della sua totale devozione al simbolo magico.


CURIOSITA'
  • La parola "VEGSIVIR" deriva da due termini islandesi: "Veg" è un abbreviativo di "Vegur" e significa "strada" o "percorso", e "Vísir" sta per "guida".E' generalmente definito come una “Bussola Runica” o “Compasso”, un segnale di direzione; rappresenta lo “scorgere il modo in cui avvistare la via”.
  • Ancora oggi tale simbolo rimane oscuro sia per la sua origine sia per il suo significato vero e proprio ma molte sono le persone che credono nei suoi poteri come ad esempio il noto cantante islandese Bjork che ha rilasciato in un intervista dopo il tatuaggio del Vegvisir: 
" Con questo so sempre dove sto andando e so che ne nebbia ne tempesta possono farmi perdere il mio cammino"

martedì 13 ottobre 2020

STEP #4 - La scienza

 LA TOPOGRAFIA

La topografia (dal greco τοπογραϕία, comp. di τόπος topos, luogo e γραϕία grafia, scrivere) è la scienza che ha come scopo la determinazione e la rappresentazione metrica col disegno in una mappa con segni convenzionali della superficie terrestre. Ha carattere applicativo e trae la sua base teorica dalle scienze pure: la matematica, la geometria e la fisica. 
 Tra i vari strumenti topografici, uno dei principali è la bussola a traguardo con la quale è possibile effettuare operazioni quali l'individuazione del nord, l'orientamento della carta e la misurazione di angoli di direzione rispetto al nord (azimut) sulla carta e sul terreno. L'applicazione di queste semplici operazioni ci permette di orientarci, sapere la direzione in cui stiamo andando o di individuare quella in cui dobbiamo andare e di ricavare la nostra posizione su una carta topografica.

una delle prime bussole topografiche (sec. XVI) 
dove è possibile notare l'implementazione del traguardo ottico

Storicamente, l' invenzione della bussola è stata sempre un' arma a doppio taglio in quanto spesso falliva nel suo obiettivo a causa di un cattivo utilizzo ma rimaneva comunque uno strumento fondamentale per orientarsi in quanto unico nel suo genere. Verso la fine del sedicesimo secolo viene introdotta la bussola topografica a traguardo, utile per misurare il rilevamento di un punto noto (come ad esempio quello di un astro o di un'altra nave) attraverso il calcolo dell' azimut.

Nei primi modelli il traguardo era solidale alla cassa o mortaio costruita in modo da poter ruotare in un piano orizzontale. Solo successivamente comparve il cerchio azimutale di cui sono dotate le bussole di rilevamento dei giorni nostri. La bussola azimutale fu scarsamente usata fino al tardo diciottesimo secolo, ed era in dotazione alle sole navi britanniche che navigavano su rotte oceaniche. Tuttavia tale strumento era già ben noto nel Mar Mediterraneo da secoli.

CONSIGLI PER APPROFONDIMENTI
Per informazioni più approfondite sull' evoluzione storica della bussola consiglio la lettura del libro "Dalla pietra animata alla bussola normale"(1993) di L. Rovito, professore dell' Istituto di Navigazione "G. Simeon", Napoli.

STEP #28 - La sintesi finale

DRIN DRIINN! Mi sveglio e il mio primo pensiero al mattino è: cavolo mi sono dimenticato completamente, tra due ore devo presentare al mio p...