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martedì 29 dicembre 2020

STEP EXTRA #2 - La ''cosa'' nei libri

 Riflettendo sull'importanza degli oggetti materiali nella mia vita mi pongo una domanda di più ampio respiro: qual è il libro, che per primo mi viene in mente, in cui la ''cosa'' ha un ruolo principe? La risposta che mi sono dato è...

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY



Il romanzo-capolavoro di Oscar Wilde, pubblicato nel 1890, è la storia di Dorian Gray, affascinante giovane inglese a cui un pittore, Basil, fa un ritratto per immortalare la sua bellezza. Sedotto dai discorsi di un ricco dandy, il lord Wotton, sull'importanza della gioventù, Dorian arriva a desiderare di perdere l'anima pur di rimanere sempre giovane e far invecchiare il quadro al posto suo. La volontà del giovane si realizza ma da lì in avanti la vita del protagonista diventa sempre più sregolata e ossessionata nonostante il suo aspetto rimanga sempre superlativo a discapito del suo ritratto. La sua condotta e crudeltà lo portano al suicidio. 

Edizione in lingua italiana del 2013, pubblicata da Feltrinelli.

In particolare è significativa proprio l'ultima scena, in cui Dorian è vittima della più cupa disperazione e, accecato dall’odio per quel vecchio malandato che vede nel proprio ritratto, si scaglia contro la tela con un pugnale per distruggerla ma concretamente uccidendo se stesso. Infatti, il dipinto ed il protagonista sono legati: il primo rappresenta l'anima e la moralità di Dorian mentre il secondo la sua realtà materiale e carnale. Con questa inversione di ruoli, Wilde comunica al lettore come la giovinezza sia una vana illusione. Nessuno può dirsi veramente indifferente allo scorrere del tempo: in misura più o meno intensa, l’uomo ha cercato dall’alba dei tempi di lasciare un segno del suo passaggio effimero nel mondo, ad esempio attraverso l’arte. Questo sentimento è legato alla fugacità dell’esistenza che ci porta frequentemente ad instaurare un rapporto privilegiato con oggetti materiali legandoli con la dimensione temporale, che può essere passata, presente e/o futura (vedi step #25).


martedì 8 dicembre 2020

STEP #25 - Cose personali

In seguito alla lettura del testo ''Antropologie metropolitane'' di V. Marchis, pubblicato su Prometeo nel settembre 1997, ho riflettuto sul legame fra gli oggetti attorno a me e le diverse parti della mia vita passata, presente e futura. 

PASSATO (MEMORIA) ---> MEMENTO


La calcolatrice di mio nonno, usata da me durante tutti gli anni di scuola prima degli studi universitari. 

PRESENTE (FARE) ---> UTENSILE


Le cuffie ''Beats'' che ogni mattina mi danno la carica per qualsiasi attività.

FUTURO (PROGETTO) ---> FETICCIO


Le mie scarpe di arrampicata che mi fanno sognare ed immaginare nuovi viaggi e mete da raggiungere non solo dal punto di vista sportivo ma anche professionale. Infatti le considero un pò come un portafortuna che mi ricorda quanto ho faticato per diventare chi sono e la mancanza di limiti nel futuro per chi ha voglia di mettersi in gioco.



lunedì 19 ottobre 2020

STEP #6 - Il simbolo

Il termine "bussola" è usato in senso figurato come simbolo dell'orientamento nella vita, come per esempio nella comune espressione "perdere la bussola", cioè sentirsi disorientato, confondersi, perdere il controllo della situazione o di sé stessi. 

Questo gioco di parole lo ritroviamo, ad esempio, nella poesia ''La bussola'' di A. Falchi, pubblicata nel 2008 sulla rivista letteraria e culturale virtuale ''La reeherehe.it'':

LA BUSSOLA

La giro nel palmo di una mano 
semplice nell'era tecnologica 
potente nel significato simbolico 
L'ago ondeggia e si posiziona 
allontanando paure ed emozioni 
con lento e delicato rigore 
Ti chiedi il senso di una rotta 
scoraggiato dal desiderio di avventura 
e dalla direzione del vento 
Mentre imprecando manovri vele e timone 
per distrarre ancora una volta il cuore 
e risalire la vita di bolina

Numerosi sono i riferimenti allegorici e simbolici allo strumento nella letteratura e nell' arte. Tra tutti citiamo uno schizzo di Leonardo Da Vinci (1452-1519) facente parte della Royal Collection appartenente alla regina Elisabetta II d'Inghilterra:

An allegory with a dog and an eagle
(l'allegoria del cane e dell' aquila, c.1508-10)


La spiegazione di tale raffigurazione può essere trovata in alcuni appunti dello stesso Leonardo:
“Quelli che s’innamoran di pratica sanza scienzia son come ‘l nocchier ch’entra in navilio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada.” cit. Leonardo Da Vinci
Gli strumenti che ci offre la scienza, “il timone e la bussola”, che siano strumenti puramente metodologici, o che siano i suoi valori, sono necessari per lo sviluppo del genere umano, e la loro diffusione e la presa di coscienza della loro importanza da parte della massa, non può che portare ad una società molto più sana e responsabile.

Infine, sempre a proposito del significato simbolico dello strumento, Victor Hugo afferma in alcuni suoi scritti a proposito dell' attitudine umana di cercare una direzione:

“Che cos’è la coscienza? È la bussola dell’ignoto.”

STEP #28 - La sintesi finale

DRIN DRIINN! Mi sveglio e il mio primo pensiero al mattino è: cavolo mi sono dimenticato completamente, tra due ore devo presentare al mio p...